Il primo viaggio intorno al mondo:
- Chiara DG
- 19 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Voce fuori campo: Chi ha compiuto il primo giro intorno al mondo? Tutti oggi conoscono le imprese di Ferdinando Magellano che è partito dalla Spagna per compiere la prima circumnavigazione del globo. Pochi però sanno che, in realtà, lui non ha mai completato il viaggio. A farlo è stato il suo fedele cronista di bordo, Antonio Pigafetta, che ha raccontato tutto in un diario rendendo il suo capitano famoso. Benvenuti ad una nuova puntata di STORIA FUORICLASSE: oggi siamo in studio con Ferdinando Magellano e Antonio Pigafetta!

Magellano: Antonio Pigafetta! Che sorpresa ritrovarci qui dopo quasi cinquecento anni! Finalmente possiamo parlare senza il rumore delle onde!
Pigafetta: Ah, signor Magellano! Che meraviglia reincontrarla! Ho ancora negli occhi i tramonti sul Pacifico e le notti passate insieme a contare le stelle… e le mosche sul cibo!
Magellano: Ah, le mosche… e i marinai che litigano per un pezzo di carne! La vita in mare è dura, amico mio. Ma mi manca terribilmente! (sospira)
Pigafetta: Allora capitano! Pronto a raccontare la nostra impresa?
Magellano: Sempre pronto, Pigafetta! Anche se voi cronisti tendete a scrivere ogni dettaglio… perfino le mie arrabbiature!
Pigafetta: È vero… ma qualcuno doveva raccontare di come siamo partiti dalla Spagna nel 1519 con cinque navi e circa 270 uomini.
Magellano: E quanti ne sono tornati, eh? Solo una nave e 18 uomini. Ma alla fine, ce l’abbiamo fatta… a dimostrare che la Terra è rotonda!
Pigafetta: Senta capitano andiamo con ordine. Intanto, lei è portoghese ma la nostra spedizione è stata finanziata dalla Spagna. Vogliamo spiegare perché?
Magellano: Bhe, diciamo che il re portoghese non ha voluto dare fiducia al mio grande progetto. Io ero convinto, infatti, che da qualche parte in America esistesse un passaggio che ci avrebbe portato dritti dritti in India navigando sempre verso ovest. Lui non mi ha dato ascolto e allora mi sono rivolto al re di Spagna che, invece, ha organizzato la spedizione dandomi fiducia.
Pigafetta: Sì, e non eravamo soli: il re ci ha fornito 5 navi e tanti uomini. Alcuni di loro hanno anche tentato di ammutinarci a metà strada!
Magellano: Senti Antonio, ma presentati anche tu! In fin dei conti è grazie a te se questo viaggio è passato alla storia.
Pigafetta: Grazie capitano, sono lusingato. Io sono Antonio Pigafetta, nobile cavaliere vicentino con la passione per la scrittura e per i viaggi impossibili. Quando ho sentito parlare della vostra spedizione ho subito provato il desiderio di far parte della vostra ciurma.
Magellano: (ride) Ricordo ancora quando vi siete presentato sulla mia nave in abiti eleganti e con un quaderno sotto il braccio. Ricordo di aver subito pensato: “Questo non sopravviverà mai!”
Pigafetta: Mai sottovalutare il valore della parola! Ho dimostrato di non essere solo un uomo di lettere ma anche un appassionato esploratore e un valoroso marinaio.
Magellano: Spiega a tutti cos’hai realizzato!
Pigafetta: Ho scritto un diario delle nostre imprese, raccontando tutto nei minimi dettagli, annotando i pericoli, i fallimenti, i momenti di sconforto, le scoperte e le conquiste realizzate. Ho anche descritto e disegnato le nuove specie di piante e animali che abbiamo trovato durante il viaggio!
Magellano: per esempio?
Pigafetta: Ad esempio, i pappagalli! Come quello che ho adottato e che ho chiamato Keke! Capitano, ma non dimentichiamo le difficoltà! Mare in tempesta, fame, malattie… e noi uomini a volte un po’ impauriti.
Magellano: Sì, ma senza coraggio non si scopre niente. Io continuavo a dire: “Avanti, oltre l’orizzonte ci aspetta l’ignoto!”
Pigafetta: E le isole? Quante ne abbiamo viste… e quante persone incontrate! Alcuni ci hanno aiutato, altri… un po’ meno.
Magellano: Ah, vero! E ricordate quando abbiamo attraversato lo stretto che poi hanno chiamato Stretto di Magellano? Freddo, ventoso e pieno di curve… una vera sfida!
Pigafetta: Poi l’oceano Pacifico… enorme, calmo… e così lungo che sembrava non finire mai.
Magellano: Già… e purtroppo io non ho mai visto il ritorno: sono morto nelle Filippine durante una battaglia con gli indigeni locali. Ma voi, Pigafetta, avete scritto tutto e siete tornato a raccontare al mondo la nostra impresa.
Pigafetta: Sì, mi è molto dispiaciuto perdervi. Alla fine siamo riusciti a tornare in Spagna. Il re non poteva credere a tutte le nostre imprese. Per fortuna che avevo con me il mio diario!
Magellano: A proposito, posso ancora leggerlo?
Pigafetta: Bhe, la versione originale è andata perduta ma so che oggi una copia molto fedele si trova nella Biblioteca Ambrosiana a Milano.
Magellano: Il tuo diario continua a viaggiare e a far viaggiare l’immaginazione dei ragazzi Pigafetta!
Pigafetta: Sì, anche se non sono diventato famoso come voi. (sospira) Capitano, vogliamo dare un consiglio a chi sogna l’avventura?
Magellano: Certo! Abbiate sempre coraggio, determinazione e forza per difendere le vostre idee… e ricordatevi di avere sempre con voi una buona mappa e provviste sufficienti!
Pigafetta: E io aggiungo: portate sempre con voi un cronista curioso, così niente andrà dimenticato!
Magellano: Coraggio Pigafetta, vedrete! Un giorno sarete famoso anche voi…







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