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Dalle caravelle alle navicelle...

  • Chiara DG
  • 19 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Voce fuori campo: Ciao a tutti e benvenuti a “Storia Fuori-classe”, il podcast dove il passato incontra il futuro, il mare incontra lo spazio… e l’avventura non ha limiti!

Oggi abbiamo con noi due ospiti d’eccezione: due esploratori che hanno rivoluzionato il concetto di viaggio. Loro sono Cristoforo Colombo, il grande navigatore che attraversò l’oceano Atlantico con le sue caravelle alla scoperta di nuovi mondi… e Samantha Cristoforetti, astronauta italiana che ha orbitato nello spazio e osservato la Terra dall’alto, dimostrando che anche le stelle possono essere conquistate!

Shhhh! Eccoli, hanno già iniziato a chiacchierare, ascoltiamo cosa si stanno dicendo e prepariamoci a un viaggio unico tra onde, stelle, coraggio e curiosità…

Colombo: Ma… dove siamo? Questo non sembra né Siviglia né il porto di Palos…Ah! Salve, signora! Io sono Cristoforo Colombo, navigatore e scopritore… diciamo… professionista del mare.

Cristoforetti: Aspetta….tu seiQUEL Cristoforo Colombo? Waooo! Benvenuto nel XXI secolo…! Io sono Samantha Cristoforetti, astronauta. Piacere di conoscerti!

Colombo: Astronauta? Ma…per caso… siete anche voi alla conquista dell’oceano?

Cristoforetti: In un certo senso sì… ma il nostro “oceano” è lo spazio. Invece di vele e caravelle, noi usiamo navicelle e razzi.

Colombo: Razzi…? Cosa sono? Immagino che vadano più veloci della Nina, la Pinta e la Santa Maria! (ride)

Cristoforetti: Sì, e senza tempeste o pirati…ma anche noi corriamo i nostri pericoli. Schivare i meteoriti ad esempio!

Colombo: Allora, raccontami un po’ di te… io ho attraversato l’Oceano Atlantico nel 1492 e ho scoperto il Nuovo Mondo! Tre viaggi, sette anni… sempre con la speranza di trovare nuove rotte e… un po’ delle ricchezze descritte da Marco Polo ne “Il Milione”!

Cristoforetti: Wow, tre viaggi così lunghi! Io ho passato 199 giorni nello spazio, orbitando attorno alla Terra sulla Stazione Spaziale Internazionale…Abbiamo fatto esperimenti scientifici, osservato pianeti e… visto l’alba 16 volte al giorno! In un certo senso anche io ho scoperto “un nuovo mondo!”

Colombo: 16 albe? Ma siete impazziti! Io ho già difficoltà a non perdere la bussola tra le onde…

Cristoforetti: Eh, ma tu avevi solo le mappe e le stelle a guidarti, io oggi ho computer e satelliti. Però… il brivido di scoprire l’ignoto, quello non cambia mai! E anche io ho passato tutta la mia vita a rimirar le stelle, come dice Dante!

Colombo: Ah! Anche tu conosci Dante?

Cristoforetti: Eh, si. Ne abbiamo di amici in comune eh?

Colombo: Devo ammettere… il tuo mondo sembra magia. Però noi abbiamo rischiato la vita in mare aperto, senza sapere cosa c’era dietro l’orizzonte.

Cristoforetti: È vero… il rischio c’è sempre. Lo spazio è infinito e spaventoso, come l’oceano del tuo tempo. Ma grazie alla scienza possiamo ridurlo… un po’!

Colombo: E il coraggio? Serve ancora?

Cristoforetti: Sempre! Servono coraggio, pazienza e curiosità… sia sul mare che nello spazio.

Colombo: Curiosità… e immaginazione! Ho sempre creduto nelle stelle… anche se pensavo che le Indie fossero più vicine di quanto siano in realtà.

Cristoforetti: Anche io continuo a guardare le stelle! E poi, chi lo sa magari un giorno qualcuno arriverà su Marte… come tu sei arrivato in America.

Colombo: In America? Io sono arrivato in India!

Cristoforetti: Ehm…Colombo, devo dirti una cosa. La terra che tu hai scoperto non era l’India ma l’America e la tua scoperta ha letteralmente cambiato il mondo!

Colombo: Sul serio? Peccato, mi sarebbe piaciuto saperlo prima! Ma quindi sono diventato famoso?

Cristoforetti: Oh!! Molto più di quello che pensi! Pensa, se tu non avessi scoperto l’America io non avrei potuto lavorare per la NASA!

Colombo: Ehm, ne sono felice, anche se non so cosa sia questa NASA. Senti, Samanta, devo chiederti una cosa… tu sei una donna, e vai nello spazio! Non è difficile?

Cristoforetti: È una sfida, certo… ma non diversa da quella che affrontano tutti gli esploratori. La differenza è che dobbiamo anche dimostrare che le donne possono fare la stessa cosa, a volte mettendoci il doppio dell’impegno (purtroppo!). – sospira-

Colombo: Ah, capisco… anche io ho dovuto convincere re e regine a finanziare le mie spedizioni… e a volte dovevo lottare contro mille pregiudizi.

Cristoforetti: Esatto! Coraggio, determinazione e lavoro di squadra non hanno genere… e funziona sia sulle caravelle sia sulle navicelle.

Colombo: Sai, Samantha… se avessi avuto una navicella, forse avrei scoperto anche il Polo Nord!

Cristoforetti: Non porre limiti alla tua voglia di scoperta! Saresti arrivato ben oltre il Polo Nord! Io, comunque, se avessi avuto una caravella, avrei fatto un giro intorno al mondo… in stile sedicesimo secolo! Quanto mi sarebbe piaciuto!

Colombo: Allora brindiamo… a nuovi mondi, vecchi sogni e coraggio senza tempo!

Cristoforetti: E al viaggio, alla scoperta e alla curiosità che uniscono passato e futuro, uomini e donne, oceani e stelle!

Colombo: Ehi! Hai notato che i nostri nomi si somigliano?

Cristoforetti: Sì, forse nel nostro destino era scritto che saremmo diventati due grandi esploratori!

 

 
 
 

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